Strategia ed evoluzione

Nel 2003 è iniziato un profondo processo di trasformazione che ci ha portato a essere non più holding di partecipazioni ma sempre più un gruppo con attività bancarie altamente specializzate. Ci stiamo focalizzando su un modello di business che presenta maggiori rendimenti a fronte di un minor impiego di capitale, sempre mantenendo il nostro approccio prudente alla gestione dei rischi.

Banca d’affari, consumer e retail bank e, infine, private banking e risparmio gestito, sono queste le tre diverse anime che compongono il nostro gruppo e concorrono ai risultati aziendali. Tali realtà sono state fino ad oggi affiancate dal nostro portafoglio azionario, che negli ultimi anni è stato oggetto di significative cessioni. Questa strada è stata indicata per la prima volta nel 2003 e, dopo essere stata ribadita dal piano industriale triennale del 2013, ha contraddistinto il nostro più recente sviluppo.

Dal 2003, infatti, abbiamo deciso di semplificare la nostra struttura di gruppo e di concentrarci su attività bancarie altamente specializzate e a base, in genere, commissionale. La scelta da un lato concorre a migliorare la redditività e la patrimonializzazione del gruppo, garantendo un business sostenibile nel tempo, dall’altro facilita la comprensione del nostro business in un mercato che tradizionalmente penalizza le società finanziarie. Il piano 2016-2019, approvato nel novembre 2016, segna il completamento di questo riposizionamento strategico.

Lo sviluppo della divisione wealth management, la cui creazione è stata annunciata nel piano 2016-2019, è oggi una priorità per il nostro gruppo.
 

BASILEA 3
Gli accordi di Basilea hanno l’obiettivo di evitare grandi crisi finanziarie. Per questo fissano regole per la patrimonializzazione delle banche, a garanzia delle loro operazioni.

 

LA NOSTRA STRATEGIA DI CRESCITA

Il piano 2016-2019 accelera il nostro riposizionamento strategico, con l’obiettivo di fare di Mediobanca, in via definitiva, un operatore orientato alla creazione di valore nel lungo termine.

Prevediamo un’importante crescita delle attività bancarie a elevata redditività, accelerando nel contempo le cessioni di partecipazioni azionarie. Queste dismissioni ci permetteranno anche di disporre di ulteriori risorse per cogliere opportunità di crescita esterna. Questo è particolarmente importante anche a seguito dei più stringenti requisiti di solidità patrimoniale richiesti da Basilea 3.

Parte fondamentale del piano è la creazione di una divisione dedicata al wealth management, che prevede la trasformazione di CheBanca!, fondata nel 2008 come prima banca nata multicanale in Italia, in wealth manager dedicato al segmento di clientela affluent e la costituzione delle attività di Mediobanca Private Banking per la clientela "private". La nuova divisione farà leva inoltre sulle società recentemente acquisite.

Il piano 2016-2019 rappresenta la prosecuzione e l’accelerazione della svolta realizzata con il piano 2014-2016 che aveva già impresso una spinta alla dismissione degli investimenti azionari. Questi infatti richiedono alti investimenti di capitale a fronte di una volatilità sempre maggiore dei mercati, mentre abbiamo scelto di concentrarci su attività bancarie altamente specializzate, che richiedono meno capitale a fronte di migliori opportunità di rendimento.

 

Ultima revisione: 23/05/2017