Governance di sostenibilità
Per poter perseguire in maniera efficace i nostri obiettivi di sostenibilità, abbiamo creato una solida governance ed efficaci strumenti di gestione interni.
Nel 2025 il Consiglio d’Amministrazione ha affidato al Direttore Generale il presidio delle attività di sostenibilità e le azioni da implementare e monitorare, con il supporto del Comitato manageriale ESG, garantendo il corretto posizionamento della Banca su queste tematiche nelle diverse aree di riferimento. L’Amministratore Delegato ricopre anche la carica di Direttore Generale.
Il 19 settembre 2019, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato la costituzione del Comitato endoconsiliare per la Sostenibilità, con funzioni istruttorie in materia di sostenibilità e nella predisposizione delle proposte da sottoporre all’attenzione del Consiglio stesso. Il Consiglio di Amministrazione del 5 novembre 2025 ha istituito il Comitato Rischi e Sostenibilità.
Il Comitato Rischi e Sostenibilità svolge funzioni di monitoraggio, istruzione e supporto al Consiglio di Amministrazione riguardo la gestione dei rischi e di quelli ESG (con particolare focus sui rischi climatici e ambientali), al controllo interno e all’assetto informativo contabile e alle materie di sostenibilità.
Riguardo alle materie di sostenibilità, il comitato ha compiti istruttori sulle materie di responsabilità sociale, di sostenibilità e sulle proposte da sottoporre all’approvazione del Consiglio di Amministrazione.
Il Comitato ha il compito di:
- definire le Politiche in materia di Sostenibilità e supervisionare la declinazione nelle Politiche delle Società Controllate, oltre che promuovere l’attuazione di pratiche coerenti a livello di Mediobanca e Controllate;
- approvare il programma globale di Diversity, Equity & Inclusion (DE&I) di Mediobanca e Controllate, finalizzato a creare una ambiente di lavoro inclusivo in tutte le fasi del rapporto di lavoro.
Più nel dettaglio:
- esprimere parere preventivo sulle iniziative rilevanti in ambito ESG delle Società Controllate e valutare la loro comunicazione prima dell’eventuale diffusione al pubblico;
- supervisionare le attività finalizzate alla redazione della Rendicontazione di Sostenibilità, esprimere parere preventivo sulle bozze dei documenti che Mediobanca è tenuta a pubblicare;
- selezionare le iniziative solidali e il relativo budget e monitorandone l’andamento;
- valutare i prodotti che, per caratteristiche, alimentano l’offerta in ambito ESG ed esprimere parere preventivo sui target di riduzione dei PAI (Principal Adverse Impact) per il servizio di gestione di portafogli su base individuale;
- promuovere l’attuazione di pratiche coerenti con il Programma Globale di DE&I per Mediobanca e Controllate e con le politiche aziendali relative alle tematiche di diversità, equità e inclusione;
- definire e aggiornare nel continuo gli obiettivi (misurabili) che Mediobanca si pone in ambito DE&I, monitorando attivamente i progressi su base annuale e pluriennale;
- definire i pilastri per la creazione di un ambiente di lavoro equo, inclusivo e privo di discriminazioni in tutte le fasi del rapporto di lavoro: assunzione e mobilità interna, gestione dei talenti e della performance, piani di successione, formazione e sviluppo di una leadership inclusiva.
Il Comitato si riunisce con cadenza almeno bimestrale.
La funzione presidia le attività inerenti alla sostenibilità e alla gestione delle questioni di responsabilità sociale, tra cui la definizione delle strategie ESG, garantendo il corretto posizionamento della Banca nelle diverse aree di riferimento.
A rafforzamento della governance e delle responsabilità individuate, in Mediobanca abbiamo adottato nel tempo alcuni importanti strumenti di gestione che ci permettono di diffondere e promuovere una cultura orientata all’etica, all’integrità e sostenibilità del business non solo al nostro interno ma anche lungo tutta la catena del valore.
La Politica sulla Sostenibilità, adottata con l’obiettivo di definire formalmente gli ambiti non finanziari di impegno del gruppo, si aggiunge, rafforzandone i principi, ai numerosi strumenti già presenti – come il Codice Etico, il Codice di Condotta e il Modello Organizzativo 231– finalizzati a garantire l’etica e l’integrità del business.