Nello svolgere le nostre attività quotidiane, perseguiamo l’obiettivo di coniugare redditività e competitività con i più elevati standard di etica e professionalità. Riservatezza, correttezza e assoluto rispetto della legalità sono alcuni dei valori che guidano la nostra attività. Non a caso, etica e integrità di business sono tra i temi più rilevanti della nostra matrice di materialità.

Codice Etico e Codice di condotta

Abbiamo adottato sin dal 2010 un Codice Etico, che contiene i riferimenti e principi guida, complementari agli obblighi giuridici e di autoregolamentazione, che orientano la condotta delle nostre persone, in continuità e in coerenza con la missione del gruppo e i suoi valori fondamentali.

Una garanzia per la reputazione

Siamo convinti che una condotta corretta e trasparente incrementi e protegga nel tempo reputazione, credibilità e consenso presso il pubblico, le autorità e le istituzioni, aspetti fondamentali per lo sviluppo della nostra attività.
Ecco perché ogni comportamento deve essere ispirato a criteri di legalità, trasparenza, buon senso ed etica personale, in coerenza con i valori, i principi guida e le procedure aziendali e con la consapevolezza di non esporre il gruppo a rischi normativi e reputazionali.

I valori e i principi definiti dal Codice etico rappresentano fondamentali strumenti per la definizione di un sistema di buon governo societario e un presupposto logico per la definizione di un adeguato sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

Ecco i principi e valori che rispettiamo in ogni attività:

  • Correttezza e onestà
  • Imparzialità
  • Professionalità e valorizzazione delle risorse
  • Riservatezza
  • Gestione dei conflitti di interesse
  • Trasparenza e completezza delle informazioni
  • Protezione della salute
  • Tutela ambientale
  • Tutela del diritto d’autore e della proprietà intellettuale
  • Correttezza nell’uso degli asset aziendali.

Il Codice Etico è adottato da tutte le società del gruppo e si applica ai consiglieri, sindaci, dipendenti, consulenti, stagisti, collaboratori esterni e fornitori.

Gestione dei conflitti di interesse

Abbiamo adottato una specifica politica sulla gestione dei conflitti di interesse, che ci permette di individuare, prevenire e gestire situazioni in cui la banca potrebbe danneggiare gli interessi di un cliente a favore di un interesse proprio o di un altro cliente. Tale politica è finalizzata a rilevare i conflitti di tipo personale dei dipendenti, ai quali si richiede di segnalare prontamente eventuali situazioni, così da poter adottare presidi specifici.

Una direttiva sugli interessi personali esterni impone inoltre ai dipendenti di ottenere un’autorizzazione dall’Alta Direzione prima di acquisire interessi personali di tipo economico o incarichi in società esterne al gruppo.

Insieme al Codice Etico, il Codice di Condotta definisce i principi fondamentali alla base della reputazione della banca e contiene i valori che ne ispirano la quotidiana operatività. Rappresenta il riferimento per regolare in termini etici le relazioni interne ed esterne della banca, descrivendo lo standard di condotta richiesto a tutti i dipendenti e collaboratori di Mediobanca.

I valori fondamentali sono:

  • Comportamento corretto
  • Riservatezza
  • Professionalità
  • Indipendenza

Ai destinatari del Codice di Condotta si richiede un approccio proattivo: devono seguire le iniziative di formazione organizzate dalla banca sulla normativa rilevante, promuovere la diffusione di una cultura etica, rappresentare un modello positivo per i colleghi e segnalare prontamente eventuali violazioni, collaborando alle possibili indagini di approfondimento.

In caso di violazioni del Codice e della normativa interna, possono essere previsti interventi sulla remunerazione variabile e provvedimenti disciplinari proporzionati alla gravità, entità e rilevanza esterna dell’infrazione.

Modello 231

Abbiamo adottato il Modello 231 per la prevenzione dei reati commessi nell’interesse o a vantaggio della banca, in ottemperanza a quanto richiesto dalla normativa. Il Modello definisce norme comportamentali e individua i presidi di controllo, ispirandosi ai principi etici contenuti nel Codice Etico e alle linee guida delle associazioni di categoria. Ci siamo inoltre dotati dell’organismo di vigilanza che ha il compito di vigilare sul funzionamento e l’effettiva applicazione del modello.

La normativa

Il decreto legislativo n. 231 dell'8 giugno 2001 stabilisce che le società possono essere ritenute responsabili, e conseguentemente sanzionate, in relazione ad alcuni reati commessi o tentati nell'interesse o a vantaggio della società da parte degli amministratori o dei dipendenti. La responsabilità della società viene esclusa se ha adottato ed efficacemente attuato modelli di organizzazione, gestione e controllo idonei a prevenire i reati, e se ha istituito un organismo preposto a vigilare sul funzionamento e sull'osservanza dei modelli.

Nel luglio 2018, il consiglio di amministrazione ha approvato l’aggiornamento del Modello a seguito dell’evoluzione del quadro normativo e di alcune importanti variazioni organizzative interne, come la creazione della Divisione Private Banking.

Il Modello Organizzativo è costituito da:

  • una Parte Generale, che fornisce un quadro d’insieme dei principi ispiratori e di funzionamento del Modello, e contiene i richiami alla normativa
  • Parti Speciali, in particolare:
  • Mappatura dei reati e attività a rischio
  • Codice Etico di gruppo
  • Flussi informativi da e verso l’Organismo di Vigilanza
  • Elenco Reati: documento descrittivo dei reati presupposto applicabili alla banca.

Lotta alla corruzione

Acquisiamo e manteniamo le relazioni commerciali unicamente sulla base dell’offerta dei nostri servizi e delle esigenze specifiche dei clienti. Non teniamo alcun comportamento che sia o possa apparire volto a ottenere o a offrire vantaggi impropri, e ci adoperiamo per evitare episodi di corruzione nelle fasi di strutturazione e di esecuzione delle operazioni e degli accordi commerciali.

Per assicurare il contrasto alla corruzione e il rispetto di tutta la normativa applicabile, abbiamo predisposto norme interne, procedure e controlli, assicurando periodiche attività di formazione e di verifica. In particolare, è in corso di redazione una Direttiva per il contrasto alla corruzione.

Tutte le società comprese nel perimetro del gruppo hanno adottato politiche e procedure di contrasto alla corruzione.

Whistleblowing

Abbiamo definito con una specifica politica i principi, le modalità e i presidi per la segnalazione (anche anonima), da parte dei dipendenti, di eventuali disfunzioni dell’assetto organizzativo o del sistema dei controlli interni, e di ogni altra irregolarità nella gestione o violazione delle norme disciplinanti l’attività bancaria.

Approvata dal consiglio di amministrazione e aggiornata nel luglio 2018, la politica permette la corretta gestione delle segnalazioni, nel rispetto della riservatezza dei soggetti coinvolti. La politica prevede inoltre un raccordo con l’organismo di vigilanza, destinatario delle segnalazioni rilevanti ai fini della normativa 231.

Anti-riciclaggio

Adottiamo processi, strumenti e controlli che consentano il pieno rispetto dei principi contenuti nella nostra politica anti-riciclaggio, assicurando la tracciabilità delle verifiche e la formazione delle nostre persone.

Prudenza nell’approccio e nella gestione dei rischi

Ci distinguiamo per un approccio prudente e selettivo alla gestione dei rischi: questo si riflette nell’eccellente qualità dell’attivo e un alto grado di capitalizzazione, superiore ai requisiti minimi e tra i più elevati delle banche italiane.

 

 


Per approfondire

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