La nostra storia
 

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Fondata nel 1946 per supportare la ricostruzione italiana dopo la guerra, Mediobanca ha interpretato le esigenze del paese lanciando la prima società di credito al consumo, la prima società di revisione e la prima banca solo digitale.

 

1946

Mediobanca nasce con l'obiettivo di favorire la ricostruzione, lo sviluppo e l'internazionalizzazione delle industrie italiane, all'indomani della fine della seconda guerra mondiale. L'istituto è fondato su iniziativa di Raffaele Mattioli (allora Presidente della Banca Commerciale Italiana) e di Enrico Cuccia. Le tre banche fondatrici, controllate dall’IRI, sono Banca Commerciale Italiana, Credito Italiano e Banco di Roma.

1951

Nasce Compass Banca, società pioniera sul mercato italiano del credito al consumo. La società introduce in Italia il prestito personale e offre alle famiglie finanziamenti per la realizzazione di progetti di vita e l’acquisto di beni. Con l’acquisizione di Linea, nel 2008, Compass diventa leader di mercato.

1956

Mediobanca è ammessa alla quotazione in Borsa. L'anno successivo la società colloca sul mercato centomila azioni a 12.800 lire l'una.

1961

È costituita Reconta, la prima società italiana di revisione (poi ceduta nel 1981).

1963

Mediobanca dirige da capofila l’intervento in Olivetti per ridefinire gli ambiti strategici e la struttura finanziaria di un gruppo industriale che ha fatto la storia del paese.

1970

Nasce Selma, tra le pioniere del leasing in Italia

1988

Avviene la privatizzazione del gruppo. Con la privatizzazione di Mediobanca le tre banche fondatrici (Banca Commerciale Italiana, Credito Italiano e Banco di Roma) riducono la quota al 25% e un altro 25% viene vincolata da investitori privati. Banche e aziende stipulano un patto di blocco per assicurare la stabilità e l’unitarietà di indirizzo operativo.

1990

Mediobanca diventa uno tra i principali operatori del processo di privatizzazione delle grandi imprese pubbliche italiane: da Telecom Italia a Enel, da Banca di Roma a Bnl.

2000

A giugno muore Enrico Cuccia, il fondatore della banca che ne aveva guidato le sorti fino a quel momento. A lui succede Vincenzo Maranghi

2001

È operativa Banca Esperia in joint venture con Mediolanum. La società è attiva nel private banking.

2003

Alberto Nagel e Renato Pagliaro succedono a Vincenzo Maranghi alla direzione del gruppo, e avviano un piano industriale che segna l’evoluzione del modello di business. Il piano industriale è infatti focalizzato sullo sviluppo delle attività bancarie consumer e retail, il rafforzamento nelle operazioni di mercato (collocamenti, M&A, negoziazioni di strumenti finanziari), l’ingresso nel risparmio gestito e la riduzione delle partecipazioni storiche. È inoltre prevista l’internazionalizzazione del gruppo.

2004

Inizia l’espansione all’estero del gruppo. La prima sede ad aprire è stata quella di Parigi nel 2004, seguita da Mosca e Lussemburgo, Francoforte, Madrid, New York e Londra. Dal 2013 Mediobanca è presente anche in Turchia con Mediobanca Advisory.

2008

Nasce CheBanca!, la prima banca nativa digitale che opera su un modello di distribuzione multicanale (web, call center e filiali) concentrato sul cliente retail. Nel primo anno di apertura CheBanca! registra deposti per 5,3 miliardi di euro e 170mila conti aperti.

2013

A giugno è presentato il piano strategico 2014-2016 che prevede l’uscita da tuti i patti di sindacato partecipati dalla banca e la cessione delle partecipazioni non strategiche detenute in diverse imprese quotate e non. Il piano prevede inoltre una ulteriore espansione all’estero, il rafforzamento della divisione di corporate & investente banking e il contributo crescente del retail ai ricavi del gruppo.

2015

Mediobanca acquisisce il controllo della londinese Cairn Capital con l’obiettivo di costruire una piattaforma di asset management. L’operazione rappresenta un ulteriore passo nello sviluppo internazionale di Mediobanca.

2016

Mediobanca, attraverso la controllata Che Banca!, acquisisce le attività retail di Barclays in Italia. Questa operazione permette a CheBanca! di raddoppiare le proprie dimensioni, compiendo un ulteriore passo nello sviluppo e nel rafforzamento nel risparmio gestito.
A novembre viene presentato il nuovo piano industriale, che prevede l’accelerazione del riposizionamento strategico del gruppo al fine di coglierne pienamente il potenziale di valore. Mediobanca viene riorganizzata in tre pilastri principali: corporate & investment banking, consumer banking e la nuova divisione wealth management, il cui sviluppo diventa prioritario. Contestualmente al piano è stata annunciata l’acquisizione del controllo totalitario di Banca Esperia.