Piano di Performance Share

Con il piano di performance share assegniamo alle persone del gruppo azioni sulla base della valutazione delle performance e dei risultati raggiunti. In questo modo allineiamo gli interessi del management e degli azionisti, nella creazione di valore di lungo termine.

Il piano prevede l’assegnazione di azioni Mediobanca ai dipendenti quale quota equity della remunerazione variabile attribuita alla fine del processo di valutazione della performance annuale o pluriennale e a patto che siano rispettate le condizioni di performance individuate dalle politiche di remunerazione.

Due le ragioni alla base dell’adozione delle performance share quale strumento per la remunerazione variabile:

  • allinearsi a quanto richiesto dalla regolamentazione per l’erogazione di una quota della remunerazione variabile in strumenti equity, su orizzonte temporale pluriennale, assoggettata a condizioni di performance, ossia alla sostenibilità di risultati positivi nel tempo;
  • allineare gli interessi del management di Mediobanca a quello degli azionisti per la creazione di valore nel medio - lungo termine.

Il piano attualmente in vigore è stato approvato dall’assemblea del 28 ottobre 2015 ed è allineato a quanto previsto dalla normativa applicabile in tema di remunerazioni, in particolare alle Disposizioni di Vigilanza di Banca d’Italia del 18 novembre 2014 in materia di Politiche e prassi di remunerazione e incentivazione.

 

Le caratteristiche del piano

  • Le azioni assegnate sono effettivamente attribuite al termine di un periodo di maturazione (vesting) su orizzonte temporale almeno triennale – biennale per la quota up front - a condizione che il beneficiario sia ancora dipendente del gruppo.
  • Le azioni sono attribuite a patto che siano rispettate le condizioni di performance individuate dalle politiche di remunerazione in quel momento vigenti, relative alla verifica della sostenibilità dei risultati conseguiti, al mantenimento delle condizioni di solidità e liquidità dell’azienda e della correttezza individuale.
  • Successivamente alla verifica delle condizioni di performance per l’anno di riferimento, le performance share assegnate come quota equity differita sono soggette ad un ulteriore holding period almeno annuale prima delleffettiva assegnazione, subordinata alla presenza in azienda del beneficiario. Le performance shares allocate come quota equity up front sono soggette a un holding period biennale prima dell’effettiva assegnazione, subordinata alla permanenza nel gruppo del beneficiario.

Le condizioni di performance

Sono individuate dalle politiche di remunerazione e attualmente prevedono che:
  • Il beneficiario sia ancora dipendente del Gruppo e non in periodo di preavviso per dimissioni volontarie o licenziamento.
  • In ciascun esercizio siano rispettate le condizioni di performance che coincidono con i “gateways”.
  • Le business unit di appartenenza abbiano conseguito un risultato aggiustato per il rischio positivo al netto di partite straordinarie e di quanto attribuibile a scelte di carattere strategico, validati dalla funzione risk management e dal comitato controllo e rischi.
  • Il beneficiario non sia incorso in un significativo compliance breach (ovvero non sia stato soggetto a provvedimento disciplinare in funzione tra l’altro di quanto stabilito dal Codice etico, dal Modello organizzativo, dalla Politica di business conduct e dalle altre normative interne di Mediobanca) e non vengano riportate perdite riconducibili al suo operato.

In questo modo viene richiesto al personale, coerentemente con il proprio ruolo e attività di business, un comportamento costantemente orientato a mantenere in Mediobanca una solida base di capitale, una forte liquidità, il controllo di tutti i rischi e la profittabilità dei risultati, assicurando la sostenibilità di lungo periodo ai sistemi di remunerazione.

Ultima revisione: 31/10/2018