Il piano prevede l’assegnazione di azioni Mediobanca a dipendenti, collaboratori e risorse con contratto di agenzia, quale quota equity della remunerazione variabile attribuita alla fine del processo di valutazione della performance annuale o pluriennale, a patto che siano rispettate le condizioni di performance individuate dalle politiche di remunerazione.

Due le ragioni alla base dell’adozione delle performance share come strumento per la remunerazione variabile:

  • allinearci a quanto richiesto dalla regolamentazione per l’erogazione di una quota della remunerazione variabile in strumenti equity, su orizzonte temporale pluriennale, assoggettata a condizioni di performance, ossia alla sostenibilità di risultati positivi nel tempo;
  • allineare gli interessi del management di Mediobanca a quello degli azionisti per la creazione di valore nel medio - lungo termine.

Il piano attualmente in vigore è stato approvato dall’assemblea del 28 ottobre 2015 ed è stato aggiornato da quella del 28 ottobre 2019. Il piano è allineato a quanto previsto dalla normativa applicabile, in particolare alle Disposizioni di Vigilanza di Banca d’Italia del 23 ottobre 2018 in materia di politiche e prassi di remunerazione e incentivazione.

Le caratteristiche del piano

  • Le performance share allocate come quota equity up-front sono soggette a un “holding period” non inferiore a un anno prima dell’effettiva assegnazione, subordinata alla permanenza del beneficiario all’interno del gruppo.
  • Le performance share assegnate come quota equity differita sono:
    • attribuite all’interno di un periodo di vesting complessivo di tutte le componenti differite su orizzonte temporale almeno triennale, a condizione che il beneficiario sia ancora dipendente del gruppo e che siano rispettate le ulteriori condizioni di performance individuate dalle politiche di remunerazione pro tempore vigenti, relative alla verifica della sostenibilità dei risultati conseguiti, mantenendo le condizioni di solidità e liquidità dell’azienda e della correttezza individuale;
    • soggette a un successivo “holding period”, non inferiore a un anno prima dell’effettiva assegnazione, subordinata alla presenza in azienda del beneficiario.

Le condizioni di performance

Le condizioni di performance, individuate dalle politiche di remunerazione, attualmente prevedono che:

  • il beneficiario sia ancora dipendente del gruppo e non in periodo di preavviso per dimissioni volontarie o licenziamento;
  • in ciascun esercizio siano rispettate le condizioni di performance che coincidono con i “gateways”;
  • le business unit di appartenenza abbiano conseguito un risultato aggiustato per il rischio positivo al netto di partite straordinarie e di quanto attribuibile a scelte di carattere strategico, validati dalla funzione risk management e dal Comitato Controllo e Rischi;
  • Il beneficiario non sia incorso in un significativo compliance breach (ovvero non sia stato soggetto a provvedimento disciplinare in funzione tra l’altro di quanto stabilito dal Codice etico, dal Modello organizzativo, dalla Politica di business conduct e dalle altre normative interne di Mediobanca) e non vengano riportate perdite riconducibili al suo operato.

In questo modo viene richiesto al personale, coerentemente con il proprio ruolo e attività di business, un comportamento costantemente orientato a mantenere in Mediobanca una solida base di capitale, una forte liquidità, il controllo di tutti i rischi e la profittabilità dei risultati, assicurando ai sistemi di remunerazione una sostenibilità di lungo periodo.

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