Adeguatezza patrimoniale

Il nostro gruppo ha dimostrato di saper mantenere nel tempo la solidità dei suoi principali indicatori, pur operando in un contesto normativo sempre più stringente e senza ricorrere ad aumenti di capitale.
 

Monitoriamo con rigore la nostra adeguatezza patrimoniale in modo da garantire costantemente una dotazione di capitale coerente con la nostra propensione al rischio e con i requisiti di vigilanza.
Abbiamo mantenuto una forte solidità patrimoniale anche in assenza di aumenti di capitale che hanno caratterizzato altre banche italiane (l’ultimo è del 1998).

 

Indici patrimoniali solidi anche in assenza di aumenti di capitale (l’ultimo nel 1998), oltre 2mld di euro di remunerazione agli azionisti*

basilea italia
 
 
*Dividendi e riacquisto azioni a partire dal 2005 (incluso dividendo esercizio 2019)
 

La disciplina europea in materia di vigilanza bancaria è stata rafforzata negli ultimi anni con la direttiva Capital Requirements Directive IV e il regolamento Capital Requirements Regulation (il c.d. pacchetto CRD IV/CRR o Basilea 3). La nuova normativa impone requisiti patrimoniali più stringenti per fronteggiare i rischi tipici dell'attività bancaria in relazione alla tipologia e all’ammontare dei rischi assunti.

 

BASILEA 3

Nel corso del 2014 sono entrate in vigore le direttive europee Capital Requirements Directive IV e Capital Requirements Regulation, il cosiddetto pacchetto CRD IV/CRR o Basilea 3, recepito dalla Banca d’Italia nella circolare n. 285 del dicembre 2013.

Questa nuova normativa mira a:

  • migliorare la capacità del settore bancario ad assorbire gli shock derivanti da tensioni economiche e finanziarie
  • migliorare la gestione del rischio e la governance
  • rafforzare la trasparenza e l’informativa delle banche.

Basilea 3 è composto da tre pilatri (“pillar”):

  • Primo pilastro: capitale, copertura del rischio, contenimento della leva finanziaria. Comporta requisiti patrimoniali più stringenti per fronteggiare i rischi tipici dell'attività bancaria
  • Secondo pilastro: gestione dei rischi e vigilanza
  • Terzo pilastro (“pillar III”): disciplina di mercato e nuovi requisiti di informativa al pubblico.

 

Coefficienti patrimoniali al 30 giugno 2019:

  • Common Equity Ratio (CET1 phase-in): 14,1%, in linea con il dato al 30 giugno 2018 (14,2%), pur in presenza di acquisizioni, una maggiore remunerazione degli azionisti e maggiori deduzioni sulla partecipazione in Assicurazioni Generali  
  • Total Capital Ratio (TC phase-in): 17,5%, in calo rispetto al 18,1% del 30 giugno 2018

 

 

Ultima revisione: 03/10/2019