Antonio Perdichizzi eletto nuovo Presidente di Junior Achievement Italia

Antonio Perdichizzi eletto nuovo Presidentedi Junior Achievement Italia, la più grande organizzazione non profit al mondo dedicata all’educazione economico-imprenditoriale nella scuola

Rinnovato il board, tra conferme e nuovi ingressi, con l’obiettivo di raggiungere

quota 50mila studenti coinvolti nei progetti entro il 2020.

“Pensate e agite da imprenditori!” è l’invito che il neo-Presidente ha rivolto
ai giovani studenti finalisti di BIZ Factory.

 

È Antonio Perdichizzi il nuovo Presidente di Junior Achievement Italia, la più grande organizzazione non profit al mondo dedicata all’educazione economico-imprenditoriale nella scuola che ha di recente rinnovato il Consiglio di Amministrazione.

Perdichizzi è imprenditore, angel investor e CEO di Tree Srl, società che si occupa di Open Innovation tra le 800 PMI innovative in Italia.

Il passaggio di consegne della presidenza è avvenuto in occasione della finale della 15esima edizione di BIZ Factory a Palazzo Lombardia. Dopo i sentiti ringraziamenti di Eliana Baruffi, Head of Corporate Communications, ABB Italy and Europe e Consigliere nel rinnovato board della no-profit, ha preso la parola il nuovo Presidente Antonio Perdichizzi dedicando pensieri di stima e riconoscenza alla Past President, per poi rivolgersi ai giovani studenti-imprenditori, sottolineando l’importanza dell’agire con approccio imprenditoriale, cioè risolvendo problemi e sfide con gli strumenti dell’innovazione, indipendentemente dal loro percorso professionale futuro.

Sono orgoglioso di poter rappresentare una realtà dall’impatto sociale così forte e concreto come Junior Achievement Italia, che da 16 anni in Italia costruisce network di professionisti d’impresa, fondazioni e istituzioni, educatori e insegnanti che, secondo logiche di responsabilità sociale e volontariato, forniscono agli studenti strumenti e metodi didattici pratici e concreti. Sono quasi 30mila i giovani dai 6 ai 24 anni che ogni anno vengono formati e ispirati dai progetti che JA Italia propone insieme ai suoi 1.000 volontari. L’attenzione alla misurazione dei risultati e all’impatto sociale sull’investimento (SROI) è in costante crescita: secondo le stime di Human Foundation, per ogni Euro investito sui programmi JA vi è un ritorno sociale dell’investimento di 4,42€. Tra i principali obiettivi, poi, c’è quello di accrescere il numero di studenti iscritti ai nostri programmi, raggiungendo i 50mila entro il 2020, per raggiungere questi importanti obiettivi sarà sempre più necessaria una partecipazione attiva di imprese che hanno a cuore la formazione dei giovani e che vogliono investire sul loro futuro”, ha dichiarato Perdichizzi.

I componenti del nuovo Consiglio di Amministrazione garantiscono una linea di continuità rispetto a quanto realizzato fino ad oggi, a partire dalla conferma di Eliana Baruffi. Ciascun membro del nuovo board apporterà, sulla base delle competenze e conoscenze derivanti dalle singole expertise, un contributo di grande valore per Junior Achievement Italia, che si accinge ad accelerare la crescita: Riccardo Barberis - South-East Europe Regional Managing Director, ManpowerGroup; Silvia Boschetti - Head of Communication & CSR, Citi Italia; Olimpia Di Venuta - Responsabile Progetti Speciali, Gruppo Mediobanca; Giovanni Lega - Managing Director, LCA Studio Legale; Mattia Macellari - Presidente Gruppo Giovani Imprenditori, Assolombarda; Elena Shneiwer - Head of Corporate Responsibility, Thought Leadership & Public Affairs, AXA Italia; Stefano Vecchi - CEO, Credit Suisse Italia.

Il Gruppo Mediobanca aderisce a JA e ne supporta l’attività di promozione della cultura finanziaria e imprenditoriali presso le scuole. “Da diversi anni siamo al fianco di Junior Achievement condividendone appieno la filosofia” dichiara Olimpia Di Venuta, Head Planning & Reporting HR che aggiunge: “in una realtà in cui i servizi finanziari alle famiglie e alle imprese si sono moltiplicati e la volatilità dei mercati impatta in maniera così rilevante sul risparmio privato e le decisioni di politica pubblica, riteniamo che l'educazione finanziaria sia un fattore importante per supportare una crescita economica sostenibile e per la promozione della coesione sociale”.

 

Milano, 28 giugno 2018

 

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