Homepage Navigazione principale Contenuto principale Footer

Il Consiglio di Amministrazione approva la relazione semestrale

Si è riunito oggi, sotto la presidenza di Gabriele GALATERI di GENOLA, il Consiglio di Amministrazione di Mediobanca che ha approvato la relazione semestrale del Gruppo, illustrata dal Direttore Generale Alberto NAGEL e dal Condirettore Generale Renato PAGLIARO.

Risultati consolidati
Il primo semestre dell'esercizio chiude con un utile netto di 526 milioni, in ulteriore crescita rispetto ai 515,4 milioni dello scorso anno e significativamente superiore agli obiettivi del piano 2005-2008.
Il saldo della gestione ordinaria migliora da 562,7 a 574 milioni, malgrado il sostanziale minor apporto dell'attività di trading, sceso a 29,9 milioni rispetto ai 116,5 milioni dello scorso anno (comprensivi peraltro di 40,8 milioni di proventi non ricorrenti connessi alla cessione della partecipazione Ciments Français). I ricavi infatti, per effetto del contributo delle altre voci, crescono da 741,4 a 768,5 milioni (+3,7%), in particolare:
- il margine di interesse aumenta del 19,9% (da 276,8 a 332 milioni) per i crescenti volumi medi intermediati da corporate banking (+27%) e retail financial services (+19%);
- le commissioni ed altri proventi salgono del 15,4% (da 164,3 a 189,6 milioni) e riflettono il positivo contributo (3/4 circa del totale) dell'attività di lending, advisory e capital market;
- i proventi da partecipazioni valutate al patrimonio netto migliorano del 18,3% (da 180,7 a 213,8 milioni) per il favorevole andamento reddituale di Assicurazioni Generali.
L'aumento dei costi di struttura (+8,8%, da 178,7 a 194,5 milioni) è attribuibile al potenziamento dell'attività di wholesale banking (21 collaboratori in più) e allo sviluppo territoriale ed operativo del retail financial services (49 collaboratori in più parallelamente all'apertura di nuove 15 filiali).
Le rettifiche di valore sui crediti (da 51,5 a 78,2 milioni) sono correlate alla crescente quota di impieghi retail (prestiti personali) a maggiore marginalità e rischiosità, in uno scenario di mercato caratterizzato da un generale deterioramento del profilo di rischio delle famiglie.
Gli utili su cessioni di titoli ammontano a 169,3 milioni (117,7 milioni) e sono connessi principalmente alla vendita della partecipazione Ferrari.
Nel semestre è inoltre proseguito lo sviluppo del gruppo secondo le linee del piano triennale attraverso:
- la valorizzazione del portafoglio partecipazioni allocate al wholesale banking con la dismissione del pacchetto Ferrari (590,4 milioni);
- l'avvio della presenza di banca wholesale in Germania con l'assunzione di Frank Schönherr;
- l'avvio dell'operatività di Micos Banca sul mercato francese con l'apertura di 5 filiali dislocate a Parigi, Lione e in Costa Azzurra;
- l'acquisizione da parte di Compagnie Monégasque de Banque delle attività monegasche di private banking di ABN Amro che si inquadra nel programma di ampliamento della presenza della consociata sulla piazza locale.
Quanto agli aggregati patrimoniali, la provvista cresce dell'8,3%, (da 29,1 a 31,5 miliardi) dopo l'emissione di prestiti subordinati per circa 1 miliardo effettuata lo scorso ottobre; gli impieghi aumentano dell'8,1% (da 21,4 a 23,1 miliardi) con una crescita che ha riguardato il comparto corporate (circa 1 miliardo) e retail (circa 600 milioni). Gli impieghi di tesoreria passano da 6,3 a 7,6 miliardi e il patrimonio netto da 5,9 a 6,5 miliardi.

Risultati divisionali
Wholesale banking:
il semestre chiude con un utile netto di 276,7 milioni, in calo rispetto ai 300,5 milioni dello scorso anno, per il previsto minor apporto dell'attività di trading (23,4 milioni contro 113,7 milioni) che peraltro lo scorso anno includeva 40,8 milioni di proventi non ricorrenti connessi allo smobilizzo di Ciments Français. Al netto di tale componente i ricavi salgono del 23,1% (da 212,8 a 262 milioni) e riflettono l'aumento del margine di interesse (+29,3%, da 80,6 a 104,2 milioni) e delle commissioni ed altri proventi (+20,8%, da 121,8 a 147,1 milioni). L'aumento dei costi (+10,9%, da 74,1 a 82,2 milioni) è interamente attribuibile al rafforzamento dell'organico. A valle della gestione ordinaria sono stati realizzati utili su
cessioni di titoli per 160,9 milioni (113,6 milioni), in larga misura connessi alla cessione delle azioni Ferrari.
Equity investment portfolio (portafoglio d'investimento azionario): la quota degli utili di competenza del periodo passa da 167,8 a 201,8 milioni (+20,3%), ripartita per 189,4 milioni su Generali e per 12,4 milioni su RCS MediaGroup.
Retail financial services: il consolidato del gruppo Compass salda con un risultato netto in linea con quello dello scorso anno (40,2 milioni contro 39,9 milioni). L'andamento commerciale, in lieve aumento, riflette, da un lato, la crescita, seppur rallentata rispetto ai periodi precedenti, del credito alle famiglie (+11%) e, dall'altro, la flessione dell'attività di leasing (-14%) connessa alla penalizzazione normativa del settore immobiliare intervenuta nell'estate scorsa e al minor contributo di big tickets; i primi due mesi del 2007 mostrano peraltro una ripresa. I ricavi sono aumentati del 16,7% (da 209,3 milioni a 244,3 milioni), tenuto conto di impieghi in crescita del 6,7% rispetto al 30 giugno, mentre i costi sono aumentati in misura più contenuta (+8,9%, da 78,3 milioni a 85,3 milioni) e restano legati allo sviluppo operativo e territoriale di Compass (+15 filiali rispetto al dicembre 05), oltre che all'avvio dell'attività di mutui ipotecari in Francia con l'apertura di cinque filiali a partire dal 2 gennaio scorso. Il risultato lordo della gestione
ordinaria (+21,4%, da 131 milioni a 159 milioni) è stato, tuttavia, assorbito nel periodo dal maggior costo del rischio, quasi interamente riferibile all'attività di credito al consumo, che ha determinato maggiori rettifiche di valore per 23,8 milioni (da 52,3 milioni a 76,1 milioni). La qualità del credito rimane soddisfacente (crediti dubbi/impieghi: 0,89%).
Private banking: il semestre presenta ricavi per 59,5 milioni, in crescita dell'8,6% rispetto allo scorso anno (54,8 milioni) per maggiori utili di tesoreria e commissioni sostanzialmente in linea con quelle dello scorso anno (da 40,8 a 41,8 milioni). A fronte del modesto aumento dei costi (3%), il risultato della gestione ordinaria registra un miglioramento del 16,9% (da 21,9 a 25,6 milioni). L'aumento dell'utile netto (da 23,9 a 24,1 milioni) sconta il minor apporto degli altri proventi netti (2,2 contro 4,7 milioni) - che includono la plusvalenza (8 milioni) derivante dalla cessione della quota Ferrari (1%) parzialmente compensata da accantonamenti straordinari netti (6 milioni), collegati ad un programma di impegni pluriennali a favore del Principato di Monaco - e le maggiori imposte (salite da 2,7 a 3,7 milioni). Nel novembre scorso la Compagnie ha perfezionato il rilievo delle attività di private banking monegasche di ABN Amro che ha concorso all'incremento degli attivi gestiti/amministrati della Compagnie dell'8,5% (da 7,1 a 7,7
miliardi). Quelli di Banca Esperia sono cresciuti del 12,2% (da 4,1 a 4,6 miliardi).

Mediobanca Spa
I primi sei mesi dell'esercizio, nel quale sono stati adottati i principi contabili IAS/IFRS, chiudono con un utile netto di 259,2 milioni, in calo rispetto allo scorso anno (288 milioni)5 per il minor apporto dell'attività di trading, sceso a 23,1 milioni (102,7 milioni, inclusi proventi non ricorrenti per 40,8 milioni). Al netto di tale posta il risultato della gestione ordinaria aumenterebbe del 17,8% (da 136,1 a 160,3 milioni) per il positivo contributo del margine di interesse che sale del 13,8% (da 88,2 a 100,4 milioni) a seguito dello sviluppo degli impieghi. Le commissioni aumentano del 18,8% passando da 124,5 a 147,9 milioni confermando il buon andamento del corporate e dell'investment banking. I costi di struttura si incrementano del 14,4% (da 79,7 a 91,2 milioni) principalmente per l'aumento dell'organico (da 396 a 414 unità).
A valle del risultato della gestione ordinaria si registrano utili da realizzo di titoli disponibili per la vendita per 160,9 milioni (113,6 milioni lo scorso anno) relativi allo smobilizzo Ferrari ed imposte sul reddito per 83 milioni (64,8 milioni), il cui aumento è connesso alla tassazione ordinaria di parte delle predette plusvalenze.
Il Consiglio infine ha preso atto della sospensione dalla carica di Amministratore del Consigliere Gianluigi Gabetti a seguito del provvedimento CONSOB emesso ai sensi dell'art. 187-ter D.Lgs. 58/98 in relazione ai comunicati stampa emessi da IFIL Investments e Giovanni Agnelli e C. il 24 agosto 2005.

* * *   

Il tuo browser non è aggiornato!

Aggiornalo per vedere questo sito correttamente.