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Il CdA di Mediobanca approva il bilancio al 30 giugno 2003

Comunicato stampa ai sensi della delibera Consob 11971/99 e successive modificazioni

Approvato il bilancio di Mediobanca: ritorno all'utile e aumento del dividendo; approvate le proposte di modifiche statutarie e cooptali in Consiglio Jean Azema e Tarak Ben Ammar

Si è riunito oggi, sotto la presidenza del dott. Gabriele GALATERI di GENOLA, il Consiglio di Amministrazione di Mediobanca che ha approvato il bilancio consolidato del Gruppo e il progetto di bilancio dell'Istituto al 30 giugno 2003.

Risultati dell'esercizio
Il bilancio consolidato chiude con un utile netto di € 53,6 milioni. in sensibile recupero rispetto alla perdita di € 206,2 milioni dei primi nove mesi dell'esercizio. Il risultato riflette l'andamento particolarmente positivo della gestione ordinaria che presenta un saldo (€ 539.2 milioni) in aumento di oltre il 20% rispetto all'esercizio precedente. malgrado il difficile contesto dei mercati. Il miglioramento ha interessato sia l'attività di wholesale banking (Mediobanca) sia quella dei retail financial services (Gruppo Compass). il cui contributo ai ricavi e agli impieghi del Gruppo ha superato il terzo del totale; il margine di interesse e le commissioni ed altri proventi, sono aumentati rispettivamente da € 550,4 a € 624,9 milioni (±13,5%) e da € 177,6 a € 232 milioni (+30.6%). Il rapporto costi/ricavi si è ulteriormente ridotto. passando dal 39% al 37.2%. Quanto all'attività di wholesale banking, nell'esercizio l'Istituto è intervenuto con ruoli di direzione in operazioni per un controvalore complessivo di oltre € 104 miliardi (€ 90 miliardi lo scorso anno). di cui € 70.5 miliardi nell'attività di M&A (€ 60 miliardi). € 25 miliardi nell'organizzazione di prestiti sindacati (€ 21,5 miliardi). € 7.6 miliardi nel debt capital market (€ 4,1 miliardi) e € 1.2 miliardi nell'equity capital market (€ 5.4 miliardi). Per quanto riguarda il Gruppo Compass, si segnala il vivace incremento dell'attività di credito al consumo (con un erogato in aumento del 22%) e di quella dei mutui immobiliari (+36,8%).
Il risultato netto contabile è stato invece negativamente condizionato sia dall'andamento del mercato azionario sia. in questo particolare contesto. dai criteri contabili usualmente adottati dal Gruppo. Il risultato della gestione del portafoglio di investimento ha infatti registrato € 51, 1 milioni di perdite da realizzo, per € 34,9 milioni riferibili alla vendita delle azioni Fondiaria-Sai, e minusvalenze per € 181 milioni, queste ultime al netto delle relative imposte differite attive (€ 80,3 milioni) e calcolate stilla base della media semestrale delle quotazioni. Ai prezzi correnti. tali minusvalenze. in virtù di una ripresa del mercato che ha confermato il trend manifestatosi nell'ultimo scorcio di esercizio. risultano recuperate per circa € 115 milioni L'applicazione dei predetti principi contabili ha comportato inoltre la contabilizzazione di € 70,6 milioni di minusvalenze, relative all' attività di tesoreria, ma non di € 224,5 milioni di plusvalenze nello stesso comparto maturate nell'esercizio. di cui circa € 30 milioni relativi al solo equity swap Fondiaria-Sai. La maggior incidenza fiscale è connessa alle modifiche introdotte dalla normativa in tema di deducibilità delle minusvalenze sul portafoglio.

Quanto agli aggregati patrimoniali. al 30 giugno la provvista ammonta a € 23.247,3 milioni con un aumento del 13,3% connesso anche all'attribuzione del rating. Gli impieghi alla clientela saldano a € 15.033,9 milioni, per oltre due terzi relativi all' attività di corporate banking di Mediobanca e per il residuo a quello del Gruppo Compass; la riduzione rispetto allo scorso anno (-9% al netto delle cartolarizzazioni) è connessa da un lato al consueto approccio prudenziale al rischio in un contesto congiunturale difficile e, dall'altro, al rientro di alcune posizioni verso clienti primari. Il portafoglio di investimento passa da € 3.351,5 milioni a € 3.168,6 milioni ed esprime ai corsi correnti una plusvalenza di € 2.754,6 milioni. Il patrimonio del Gruppo è di € 4.750,3 milioni. già al netto del dividendo proposto.

Il Consiglio ha inoltre approvato il progetto di bilancio di Mediobanca che presenta un risultato lordo della gestione ordinaria di € 391,2 milioni
in aumento di oltre il 20% rispetto allo scorso anno per la crescita delle commissioni (+23,9%), malgrado il difficile contesto di mercato, e del margine di interesse (+ 14%). il cui miglioramento è attribuibile, da un lato. al[attività di trading sul portafoglio di tesoreria e, dall'altro, all'innalzamento degli spread creditizi. Il risultato netto. condizionato dall'andamento del mercato azionario, è negativo di € 14 milioni, dopo minusvalenze su titoli di investimento, calcolate sulla base della media semestrale dei prezzi. per € 1853 milioni € 98 milioni sulla base dei prezzi correnti), perdite da realizzo di partecipazioni per € 37,8 milioni. minusvalenze su titoli e derivati di tesoreria per € 57,9 milioni, accantonamenti e ammortamenti per € 55,2 milioni (di cui € 45 milioni al Fondo rischi su crediti). Al 30 giugno i mezzi di provvista ammontavano a € 20.364,1 milioni (+13,7%), i finanziamenti e le anticipazioni sono scesi a € 12.522 milioni da € 14.861,8 milioni mentre gli investimenti in titoli si sono ridotti di € 265,1 milioni.

Proposta di dividendo
Il Consiglio ha altresì deliberato di proporre all'Assemblea degli Azionisti, convocata per il 28 ottobre prossimo (eventuale seconda convocazione il 29 ottobre), la corresponsione di un dividendo unitario di 0.18, con un aumento del 20% in linea con la crescita del risultato lordo della gestione ordinaria. Il dividendo, in pagamento dal 27 novembre prossimo (data stacco 24 novembre), da' diritto a un credito d'imposta 'pieno' (51,51%).

Proposta di modifiche statutarie
Il Consiglio ha inoltre deciso di sottoporre all'Assemblea straordinaria convocata per il prossimo 28 ottobre talune modifiche statutarie: l'attribuzione in via esclusiva al Consiglio di Amministrazione delle decisioni relative all' acquisto. incremento o riduzione delle partecipazioni strategiche o permanenti di valore superiore a € 500 milioni. nonché le proposte d'aumento di capitale. di emissione di obbligazioni convertibili. di scorporo e di eventuali progetti di fusione e scissione non infragruppo. Su tali materie il Consiglio di Amministrazione - per il quale verrebbe altresì prevista la possibilità di tenere le riunioni in tele o video conferenza - manterrebbe gli attuali quorum costitutivi e deliberativi (maggioranza dei due terzi dei Consiglieri in carica), mentre tutte le altre delibere verrebbero assunte a maggioranza semplice. Analogamente, tale quorum verrebbe esteso anche al Comitato Esecutivo le cui competenze verrebbero lievemente modificate in particolare per quanto riguarda la delegabilità alla Direzione delle decisioni relative alla compravendita su titoli non di tesoreria. Come noto, il prossimo gennaio entrerà in vigore il D.Lgs. 6.2003 (cd. Legge Vietti) che introduce rilevanti novità nell'ordinamento societario. prevedendo tra l'altro formule innovative in tema di modelli organizzativi delle società per azioni. Tenuto conto che la materia è ancora potenzialmente oggetto di integrazioni e modifiche e che presenta profili di coordinamento con l'attuale normativa non ancora compiutamente definiti, il Consiglio ha deliberato di rinviare al prossimo amo gli interventi connessi alle nuove norme e gli aspetti collegati all'articolazione organizzativa dell'Istituto.

Cooptazione di due Consiglieri
Il Consiglio ha preso atto delle dimissioni dei Signori Fabrizio PALENZONA e Vittorio RIPA di MEANA cooptando in loro sostituzione i Signori Jean AZEMA e Tarak BEN AMMAR.

***

Il Consiglio infine:
- ha valutato la sussistenza del requisito cli indipendenza, come previsto dal Codice di Autodisciplina per le società quotate, per i Consiglieri Signori: Roberto COLANINNO, Paolo FRESCO, Gabriele GALATERI di GENOLA, Berardino LIBONATI, Achille MARAMOTTI, Tarak BEN AMMAR.
- ha approvato la Relazione annuale sul sistema di Corporate Governance e sull'adesione al Codice di autodisciplina delle società quotate.

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