Acquisizione del 34% del capitale della Compagnie Monégasque de Banque

Comunicato ai sensi della delibera Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche

Mediobanca ha stipulato un accordo di put & call per il rilievo da Commerzbank del 34% del capitale della Compagnie Monegasque de Banque (CMB), di cui già detiene il 17,3%. L’accordo fa seguito all’acquisto da parte di Commerzbank (già titolare del 10% circa della CMB), subordinato all’autorizzazione della Banca di Francia, del 24% di CMB dai soci storici locali. Tali soci, nello spirito di continuità dei consolidati rapporti con la comunità finanziaria ed imprenditoriale monegasca ed a supporto dello sviluppo dell’attività di CMB nel Principato, manterranno allo stato una quota del 10%. L’acquisizione del controllo di CMB da parte di Mediobanca, subordinata alle autorizzazioni della Banca d’Italia e della Banca di Francia, rientra nel piano strategico recentemente approvato dal Consiglio di Amministrazione dell’Istituto che prevede la crescita, anche per linee esterne, nel campo del private banking. La CMB, con una massa amministrata di oltre € 6 mld., è infatti il leader del Principato nel campo dell’asset management. L’esercizio 2001 della CMB ha chiuso con un risultato gestionale lordo di € 43 mln., con una previsione sostanzialmente analoga per l’esercizio in corso.

L’investimento di Mediobanca per l’acquisto del pacchetto è nell’ordine di € 190 mln. e potrà essere regolato anche in azioni Mediobanca di nuova emissione.

La quota di controllo della CMB è destinata a confluire nel gruppo bancario Banca Esperia - a sua volta controllato pariteticamente da Mediobanca e Mediolanum e la cui massa amministrata ha nel frattempo raggiunto l’importo di quasi € 2,0 mld. - nella prospettiva strategica di dar vita ad un gruppo di private banking di taglia e vocazione internazionali, caratterizzato dall’eccellenza dei servizi offerti alla clientela. L’apporto del pacchetto avverrà con le modalità e nei termini che saranno concordati tra le parti interessate, subordinatamente all’approvazione della Banca d’Italia, anche al fine di salvaguardare la pariteticità dell’azionariato di Banca Esperia.

 

Milano, 3 maggio 2002