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CdA di Mediobanca! - Approvati i risultati di esercizio al 30 giugno 2019

Crescita e sostenibilità i tratti distintivi di Mediobanca

Mediobanca tra le migliori banche europee per crescita dei ricavi, redditività, remunerazione degli azionisti, performance di mercato

Piano industriale 16/19: strategia e obiettivi raggiunti 
Presidio “CSR ” rafforzato

Malgrado il marcato deterioramento del contesto operativo che ha segnato gran parte dell’esercizio, l’anno chiude con livelli record nell’ultimo decennio di ricavi (€2,5mld, +4%), utile operativo (€1,1mld, +8%) ed utile netto (rettificato €860, +8%) coniugati a crescenti indici di redditività (ROTE al 10,2%), patrimonializzazione (CET1 Ratio al 14,1% ) e remunerazione degli azionisti (pay-out al 50%)

Ricavi: + 4% a €2,5mld, grazie alla forte attività commerciale

Margine di interesse: +3% a €1,4mld, per la crescita degli impieghi (+8% a €44mld) e la riduzione del costo della raccolta (da 90bps a 80bps)
Commissioni in temporaneo rallentamento (-2% a €611m) nonostante la crescita del totale delle attività finanziarie (+6% a 68mld) e della raccolta netta (+5% a €5mld) per i bassi volumi di operazioni di Capital Market e la scarsa propensione al rischio degli investitori; non ancora riflesso l’importante potenziamento della distribuzione del WM (forza vendita a oltre 900 professionisti, +18%) e del CIB (partnership con MMA)
Qualità dell’attivo in ulteriore miglioramento, minor costo del rischio(da 62 a 52bps)  Attività deteriorate lorde -8% a €1,8mld, incidenza su impieghi al 3,9% (dal 4,6%) 

Risultato operativo + 8%, oltre €1,1mld
Utile netto rettificato³ +8% a €860m, utile per azione rett. +8% a €0,97 
Utile netto di bilancio a €823m (-5%) per assenza di proventi straordinari (vs. €98m)
Redditività in crescita: ROTE rett.  al 10,2% vs. 9,5% nel 2018, con CET1 stabile al 14,1% 
Pay-out al 50% (dal 48%), dividendo per azione proposto pari a €0,47 (stabile)
Piano di acquisto azioni proprie aumentato al 4,3% del capitale 

Obiettivi del Piano industriale 2016/19 pienamente raggiunti grazie alla peculiarità del modello di business  ed alla solidità finanziaria, fattori che permettono al Gruppo Mediobanca di focalizzarsi sulla crescita e lo pongono in posizione privilegiata nel potenziamento, organico e tramite acquisizioni, della distribuzione
 

Nel triennio raggiunti target di rilievo:


AUM +31% (3YCAGR) a €39mld, impieghi +9% (3YCAGR) a €44 mld 
Ricavi +7% (3YCAGR) 
Commissioni +11% (3YCAGR), ora generate al 60% da attività a basso assorbimento di capitale (wealth management e advisory) 
Margine di interesse +5% (3YCAGR), malgrado lo scenario di tassi negativi 
Risultato operativo +16% (3YCAGR)a €1,1mld, nettamente superiore agli obiettivi di Piano (3YCAGR +10% a €1mld) per la favorevole evoluzione del costo del rischio ed il mantenimento dell’efficienza operativa
ROTE del 10% raggiunto pur in assenza di utili da cessioni
Elevata generazione di capitale (maggiore di circa 230bps rispetto all’obiettivo di Piano) riflessa in maggiori indici di capitalizzazione  (CET1 al 14,1% vs 12,1% a Giu.16)e in una accresciuta remunerazione degli azionisti (pay-out dal 38% al 50% vs. 40% di Piano ed aggiuntivo piano di buyback)
Rafforzato il presidio “CSR”, con l’approvazione della direttiva per investimenti responsabili, la dichiarazione consolidata non finanziaria e la maggiore rappresentatività negli indici di mercato

Tutte le divisioni segnano un significativo miglioramento del posizionamento e della redditività.
WM ora visibile nel marchio, nella scala, nel contributo al Gruppo
Risultati record del Consumer, leadership del CIB nel sud Europa

WM: in significativo aumento la scala operativa (AUM: 3YCAGR +31%, ricavi: 3Y CAGR +18%, GOP: 3YCAGR +27%), la percezione del brand e la distribuzione (franchise triplicato a 900 professionisti) – ROAC dal 9% al 16% 
Consumer Banking: risultati record (ricavi oltre €1mld con 3Y CAGR +6%, GOP a €0,5mld, 3YCAGR +27%) raggiunti con l’approccio orientato al valore ed il potenziamento della rete diretta – ROAC dal 17% al 30%
CIB: potenziato il coverage della clientela, la distribuzione geografica (Francia, terzo mercato core); mantenuta l’eccellenza degli attivi, ridotto l’assorbimento di capitale – ROAC dal 10% al 15%
PI: portafoglio stabile, ROAC al 15% pur in assenza di proventi da cessione
HF: indicatori di liquidità e provvista mantenuti a livelli confortevoli; incidenza dei costi centrali progressivamente ridotta, frutto dell’avvenuta centralizzazione/ottimizzazione delle funzioni di Gruppo   

Ultima revisione: 31/07/2019 - 12:28