Conclusa con successo l'emissione di un Bond Tier 2 a 10 anni con opzione Call a 5 anni da 250 milioni

Mediobanca ha concluso oggi con successo il collocamento di un bond Tier2 con scadenza a 10 anni e call a 5 anni per un ammontare complessivo di 250 milioni di euro.

Il bond, riservato a investitori istituzionali, è stato prezzato a 99.748 con uno spread di 280 bps rispetto al tasso di midswap e una cedola di 2.3%. La domanda degli investitori è stata molto sostenuta, con ordini che nel corso del collocamento hanno raggiunto i 2.8 miliardi di euro e hanno fatto registrrare una significativa diversificazione geografica, tanto da garantire la distribuzione all’estero il 74% dell’importo finale.

L’Amministratore Delegato di Mediobanca Alberto Nagel commenta: “Questa è la seconda emissione dell’anno fiscale 2020/2021 dopo  il green bond inaugurale a 7 anni collocato a settembre per 500m: un segno dell’ampio ventaglio di possibilità di funding del Gruppo Mediobanca che ha un accesso costante e ben diversificato a diversi canali di raccolta e può ottimizzare  il cost of funding anche nell’attuale contesto macro impattato dalla pandemia Covid19.”

L’operazione  odierna segue l’emissione del bond Senior Non Preferred a 5 anni per 500 milioni fatta a gennaio 2020 e rappresenta il secondo tassello della  strategia di ottimizzazione della struttura del capitale a fronte della sostituzione dei Tier2 in scadenza (per un ammontare complessivo di 1.5 miliardi nell’arco del Piano Strategico al 2023) con un mix di emissioni Tier2 e Senior Non Preferred.

L’ampia dotazione di liquidità garantita dal pre-funding fatto fino a febbraio, a livelli di spread ancora non impattati dalla pandemia, ha consentito a Mediobanca, anche grazie alle misure poste in essere dalla ECB e alla crescita dei depositi, di affrontare con tranquillità il secondo trimestre del 2020 e buona parte del terzo, caratterizzati da spread molto ampi, per poi  affacciarsi sul mercato a settembre, con il green bond prima e ora con il bond Tier2 adesso, a spread prossimi ai livelli pre-Covid19, evitando di cristallizzare nel tempo spread elevati.

 

 

Milano, 16 novembre 2020

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