Politica in materia di Finanziamenti e Investimenti Responsabili

Il 24 ottobre scorso il Consiglio di Amministrazione di Mediobanca ha approvato la Politica di Gruppo in materia di Finanziamenti e Investimenti Responsabili.

La Politica si basa sulla convinzione che i principi ambientali, sociali e di governance (Environmental, Social and Governance – ESG) rappresentino un fattore chiave per la creazione di valore economico-finanziario e, al contempo, sociale ed ambientale.

Per questo vogliamo integrarli nei nostri criteri gestionali, consolidando così anche la fiducia riposta da investitori e mercati.

La Politica si applica alle attività di finanziamento, investimento di fondi propri e di consulenza in materia di investimenti alla clientela effettuate dal Gruppo, basandosi su una combinazione di:

  • screening negativi attraverso l’utilizzo di criteri di esclusione volti ad identificare società coinvolte in specifiche attività e che pertanto non devono essere tenute in considerazione nei processi di finanziamento, investimento e consulenza;
  • screening positivi sulla base di criteri puntuali d’inclusione volti ad identificare società impegnate da un punto di vista ESG.

Abbiamo individuato alcuni requisiti che devono essere soddisfatti. In particolare, escludiamo i soggetti direttamente e significativamente collegati alla produzione e/o commercializzazione di armi che violano i fondamentali principi umanitari (quali munizioni a grappolo, mine terrestri, armi nucleari, chimiche o batteriologiche) nonché i soggetti condannati per reati di riciclaggio, violazione dei diritti umani e detenzione, produzione e/o diffusione di materiale pedopornografico.
Vengono inoltre effettuate valutazioni approfondite nel caso di controparti che operano in settori ritenuti non socialmente responsabili, nonché caratterizzati da basso rating ESG e/o con società con controversie ritenute in grado di influenzare il profilo reputazionale e di rischio-rendimento.

In particolare, ci impegniamo a seguire determinati criteri in alcuni settori considerati a rischio quali: industria mineraria, energia nucleare, difesa e armamenti ed energia elettrica da carbone.
I Principi di riferimento della Politica sono: Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, 10 principi Global Compact delle Nazioni Unite, PRI - Principles for Responsible Investment, UN Sustainable Development Goals (SDGs).


Anche RAM Active Investments persegue una strategia di investimenti responsabili. A tale fine, ha adottato una Politica per gli Investimenti Responsabili  che definisce le linee guida per incorporare  i fattori di governance, ambientali e sociali nei processi e nelle strategie di investimento, sia nel comparto azionario, sia in quello obbligazionario.

RAM si è inoltre dotata di una Politica sul Cambiamento Climatico, con l’obiettivo di contrastare i rischi legati al cambiamento climatico tramite decisioni di investimento e coinvolgimenti diretti o di collaborazione.

RAM infatti si impegna a:

  • Sviluppare costantemente la capacità di valutare i rischi e le opportunità che il cambiamento climatico e la relativa politica rappresentano per i portafogli gestiti e integrarla, eventualmente, nei processi di investimento.
  • Misurare e rendicontare l’impronta di carbonio dei propri prodotti d'investimento, impegnandosi a ridurne l'intensità portandola a un livello inferiore rispetto a quello del benchmark di riferimento.
  • Collaborare con le società partecipate per assicurarsi che vengano divulgati e ridotti al minimo i rischi climatici e che vengano contestualmente valutate le opportunità offerte dal climate change
  • Ridurre il proprio impatto ambientale diretto diminuendo il consumo di energia e di acqua.


Anche Cairn Capital si è recentemente dotata di una Politica ESG che si basa su screening negativi top-down, con l’esclusione di aziende operanti in determinati settori, combinati con un approccio bottom-up per la valutazione degli investimenti secondo criteri ESG specifici per classe di attività. 
 

Ultima revisione: 30/10/2019