Direttiva per gli investimenti responsabili

L’impegno assunto nella Politica di Sostenibilità costituisce il punto di partenza per la definizione della Direttiva per gli Investimenti Responsabili che pone alla base delle decisioni di investimento e finanziamento, la valutazione di fattori non solo economici, ma anche ambientali e sociali, nella consapevolezza che un processo di investimento e finanziamento responsabile contribuisce anche a mitigare i rischi di natura reputazionale.
 
Il nostro approccio mira a identificare, valutare, prevenire e ridurre potenziali rischi derivanti da investimenti e finanziamenti a controparti coinvolte in gravi eventi che abbiano comportato impatti negativi nei campi ambientale, dei diritti umani e dei diritti dei lavoratori, di corruzione e terrorismo. Escludiamo inoltre attività di investimento potenzialmente non in linea con i principi individuabili attraverso i più riconosciuti standard internazionali o ritenute gravemente rischiose per l’ambiente o la società.
 
La Direttiva per gli Investimenti Responsabili è stata approvata dal Comitato di Sostenibilità e condivisa con il Comitato Rischi.
  • Principi di riferimento: Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, 10 principi Global Compact delle Nazioni Unite, PRI - Principles for Responsible Investment, Equator Principles
  • Processo: al fine di favorire un processo di investimento e finanziamento responsabile che consideri i criteri ESG, stiamo definendo attività e parametri a supporto della valutazione della controparte nell’ambito delle proposte di business che pervengono agli organi deliberanti
    • Pre-valutazione: in questa fase è richiesto di escludere a priori
      • soggetti nei cui confronti sia stata emessa sentenza di condanna negli ultimi 10 anni con riferimento a reati di riciclaggio o finanziamento del terrorismo; violazione dei diritti umani; detenzione, produzione e/o diffusione di materiale pedopornografico; disastro ambientale; associazione per delinquere; associazioni di tipo mafioso anche straniere
      • soggetti che producano armi che violano i fondamentali principi umanitari (bombe a grappolo, mine anti-uomo, armi nucleari, chimiche o batteriologiche)
    • Valutazione: in questa fase è richiesta l’analisi approfondita delle proposte provenienti da soggetti che, sulla base di fonti affidabili, siano e/o siano stati indagati o condannati (senza limiti di tempo) con riferimento ai reati di: riciclaggio, finanziamento del terrorismo o corruzione, violazione dei diritti umani, detenzione, produzione e/o diffusione di materiale pedopornografico, disastro ambientale, associazione per delinquere; associazioni di tipo mafioso anche straniere
    • Decisione di investimento: a valle della fase di valutazione, il format contenente le analisi e le considerazioni sarà presentato al Comitato competente che, sulla base di una propria valutazione autonoma, si pronuncerà sull’operazione

Ultima revisione: 08/06/2018