Statuto

Per il raggiungimento del nostro obiettivo di un sempre più efficiente governo societario, con lo statuto approvato nel 2015 abbiamo introdotto elementi evolutivi e di affinamento che assicurano una governance in linea con l’evoluzione del contesto normativo e le migliori prassi internazionali.

Lo statuto recepisce le Disposizioni di Vigilanza della Circolare Banca d’Italia n. 285 del 17 dicembre 2013 che hanno introdotto molte novità. Tra queste una coerente definizione del ruolo del consiglio di amministrazione quale organo con funzioni di supervisione strategica e un nuovo e inderogabile criterio per la definizione di indipendenza dei consiglieri.

 

Le PRINCIPALI modifiche allo Statuto

  • chiara individuazione del ruolo del presidente, che assolve una funzione di garanzia per l’intero consiglio e di raccordo con la funzione esecutiva, l’organo di controllo e i comitati interni;
  • più coerente definizione del ruolo del consiglio di amministrazione quale organo con funzioni di supervisione strategica;
  • fissazione di un limite massimo di 15 consiglieri;
  • riduzione da 5 a 3 del numero dei dirigenti del gruppo in consiglio;
  • aumento da 1 a 2 degli amministratori espressi dalla minoranza;
  • nuova unica definizione di indipendenza statutaria con criteri inderogabili;
  • facoltà, al posto dell’obbligo, di istituire – in ragione anche della dimensione del consiglio di amministrazione – un comitato esecutivo, la cui composizione è stata ridotta da massimi di 9 ad un numero variabile compreso tra 3 e 5.;
  • integrale rimessione della definizione delle deleghe e dei poteri dell’amministratore delegato al consiglio di amministrazione in coerenza con quelle eventualmente affidate al comitato esecutivo.

Ultima revisione: 16/07/2018