Modello di governance

Adottiamo un modello di governance tradizionale che valorizza  il management nell’ambito di una netta distinzione di ruoli e responsabilità, più adatto a coniugare l’efficienza della gestione con l’efficacia dei controlli.

Il modello di governance tradizionale è basato sulla presenza di un consiglio di amministrazione e di un collegio sindacale, entrambi nominati dall’assemblea dei soci. All’interno di questo modello, la nostra governance prevede una netta distinzione dei ruoli e delle responsabilità degli organi sociali, così come indicato nello  statuto:

  • la supervisione strategica è affidata al consiglio di amministrazione che delibera sugli indirizzi di carattere strategico della banca e ne verifica nel continuo l’attuazione.
  • la gestione è di competenza del comitato esecutivo e dell’amministratore delegato che sono responsabili dell’attuazione degli indirizzi strategici e della gestione aziendale.
  • al collegio sindacale è attribuita la funzione di controllo.

Il sistema tradizionale di governance è proposto con aspetti innovativi. In particolare, lo statuto contempla la presenza di cinque Dirigenti del Gruppo Bancario nel consiglio di amministrazione e un sistema basato su ampie deleghe per la gestione corrente al comitato esecutivo (formato in maggioranza da "executives") ed all'amministratore delegato.

Attraverso questo modello riusciamo a soddisfare gli interessi degli azionisti e al contempo valorizzare il management.

L’indipendenza è un elemento importante anche a livello di composizione del consiglio di amministrazione, infatti l’art. 19 dello statuto  contiene un’unica definizione di indipendenza in linea con la disposizione del Codice di Autodisciplina.

 

VALORIZZAZIONE DEL MANAGEMENT

Il sistema di governo contempla l’attribuzione di ampie deleghe per la gestione corrente al comitato esecutivo e all’amministratore delegato.
All’interno del consiglio è poi presente una significativa quota di dirigenti del gruppo bancario.
Questo assetto assicura la valorizzazione della professionalità del management e l’autonomia rispetto a posizioni di potenziale conflitto di interessi dei soci.
NETTA DISTINZIONE DEI RUOLI

Lo statuto riserva al consiglio di amministrazione il ruolo di supervisione strategica attraverso le usuali competenze non delegabili in base alla normativa primaria (approvazione del progetto di bilancio, aumenti di capitale, ecc.) e secondaria (decisioni concernenti le linee strategiche e i piani industriali e finanziari, l’assunzione e la cessione di partecipazioni di rilievo, la nomina del direttore generale, ecc.) e contestualmente affida la gestione al Comitato Esecutivo/Amministratore Delegato.

In linea con le raccomandazioni del Codice di autodisciplina e alle Disposizioni di Banca d’Italia in tema di governo societario, il consiglio di amministrazione ha costituito tre comitati: il comitato Rischi, il Remunerazioni e Nomine.

Oltre ai comitati previsti dalla normativa, il consiglio di amministrazione ha istituito il comitato previsto dall’art. 18, comma 4, dello statuto, per le determinazioni da assumere in merito alla nomina degli organi sociali nelle assemblee delle partecipate quotate (la cui partecipazione sia contestualmente pari ad almeno il 10% del capitale della società e di importo superiore al 5% del patrimonio di vigilanza consolidato di gruppo).

1 Svolge anche la funzione di Comitato Parti Correlate
2 CSR - Corporate Social Responsability


La revisione è affidata a PricewaterhouseCoopers fino alla data di approvazione del bilancio che chiuderà al 30 giugno 2021. Il socio responsabile dell’incarico è il dott. Marco Palumbo.

Ultima revisione: 23/11/2017