Gestione dei rischi

La gestione del rischio improntata alla prudenza è per noi un aspetto distintivo. Ci siamo dotati di una serie di regole, procedure e strutture organizzative che coinvolgono organi direzionali e di controllo e diverse strutture operative.

Ci siamo sempre distinti per una gestione del rischio improntata su criteri di prudenza e selettività, oltreché per un elevato grado di capitalizzazione (superiore ai requisiti minimi e tra i più elevati delle banche italiane).

Il Risk management è la funzione che si occupa di identificare e attivare un efficace processo di gestione dei rischi e della sua trasversale diffusione all’interno del gruppo. Presiede il funzionamento del sistema di controllo dei rischi della banca e del gruppo definendo le appropriate metodologie di misurazione del complesso dei rischi attuali e prospettici.

Suo compito è garantire il costante controllo dell’esposizione complessiva del gruppo e di ogni unità ai rischi creditizi, finanziari, operativi e di altri rischi rilevanti, nel rispetto dei limiti stabiliti dalla normativa interna e di vigilanza. Nella sezione IR è disponibile l’elenco completo dei rischi.

Responsabile della funzione è il chief risk officer che è a diretto riporto dell’amministratore delegato e che partecipa alle riunioni del comitato controllo e rischi al quale fornisce supporto per la propria attività di controllo. Semestralmente la funzione presenta al comitato controllo e rischi e al consiglio di amministrazione una relazione sulle attività svolte.

Il chief risk officer definisce e quantifica la propensione al rischio (risk appetite) nonché le politiche e i limiti di rischio a livello di unità operative e di gruppo.

 

OBIETTIVO DELLA GESTIONE DEI RISCHI

Per gestire l’implicito grado di incertezza che caratterizza l’attività bancaria e finanziaria, ci siamo dotati di una serie di regole, procedure e strutture organizzative con l’obiettivo di:

1. salvaguardare l’integrità del patrimonio della banca a diretto beneficio di azionisti, clienti e dipendenti;
2. supportare la formulazione e l’implementazione delle strategie aziendali;
3. favorire la crescita sostenibile e duratura della banca e del rendimento per gli azionisti;
4. strutturare processi e procedure aziendali efficaci ed affidabili.

Responsabile della funzione è il chief risk officer.

 

Il chief risk officer definisce e quantifica la propensione al rischio (risk appetite) nonché le politiche e i limiti di rischio a livello di unità operative e di gruppo.

 

FUNZIONI COINVOLTE NELLA GESTIONE DEI RISCHI

La gestione dei rischi coinvolge, con diversi ruoli e responsabilità, organi direzionali e di controllo, e le diverse strutture operative della capogruppo e delle società controllate.

Le principali altre funzioni aziendali coinvolte nella gestione e nel controllo dei rischi sono quattro:

  1. audit di gruppo;
  2. compliance;
  3. asset liability management (Alm) e liquidity;
  4. risk management.

 

Gli organi di direzione e controllo coinvolti nella gestione dei rischi

  • Consiglio di amministrazione - Riveste un ruolo di supervisione strategica, approva le linee e gli indirizzi strategici del risk appetite framework (RAF), dei piani industriali e finanziari, dei budget e della politica di gestione dei rischi e dei controlli interni. Annualmente il consiglio di amministrazione valuta l’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile della banca, con particolare riferimento al sistema di controllo interno e alla gestione dei conflitti di interesse.
  • Comitato esecutivo – Si occupa della gestione corrente della banca e del coordinamento e della direzione delle società del gruppo, ferme restando le competenze riservate al consiglio di amministrazione.
  • Comitato rischi – Assiste il consiglio di amministrazione svolgendo funzioni consultive e istruttorie sul sistema dei controlli interni, sulla gestione dei rischi, sull’assetto informativo contabile.
  • Collegio sindacale: vigila sul sistema di gestione e controllo dei rischi come definiti dal RAF e sul sistema dei controlli interni, valutando l’efficacia di tutte le strutture e funzioni coinvolte nonché il loro coordinamento.

Nell’ambito del governo del rischio della capogruppo, i seguenti comitati manageriali hanno specifiche competenze nei processi di assunzione, gestione, misurazione e controllo dei rischi:

  • Gestione Rischi di Gruppo : compiti di indirizzo per i rischi di credito, emittente, operativi, di conduct e deliberativi per quelli di mercato;
  • Lending e Underwriting: per i rischi di credito, emittente e di conduct;
  • ALM di Gruppo e ALM operativo: monitoraggio della politica di assunzione e gestione dei rischi di Asset liability management (ALM) di gruppo (tesoreria e raccolta) e approvazione di metodologie di misurazione dell’esposizione al rischio di liquidità e di tasso di interesse e del tasso interno di trasferimento;
  • Investimenti: si esprime in materia di partecipazioni di cui all’art. 18 dello Statuto e degli altri possessi azionari o quote di banking book (escluse quelle del Gruppo Bancario e Banca Esperia);
  • Nuove Operatività: valutazione preventiva di nuove attività e dell’ingresso in nuovi settori, di nuovi prodotti, e dei relativi modelli di pricing;
  • Rischi Operativi: presidio dei rischi operativi in termini di monitoraggio del profilo di rischio e di definizione delle azioni di mitigazione.

Le altre funzioni aziendali coinvolte nella gestione dei rischi

Le principali altre funzioni aziendali coinvolte nella gestione e nel controllo dei rischi sono:

1. AUDIT DI GRUPPO

Svolge la propria attività per l’intero gruppo, in coerenza con quanto previsto dalle “Disposizioni di Vigilanza per le Banche”, le “Disposizioni di Vigilanza per gli Intermediari Finanziari” ed il “Regolamento Congiunto Consob - Banca d’Italia”. In particolare, la funzione:

  • definisce gli interventi revisionali in coerenza con la metodologia di audit adottata e predispone un Audit Plan triennale, nonché un Audit Plan Annuale;
  • verifica, tra l’altro:
    • la regolarità delle diverse attività aziendali e l’evoluzione dei rischi presso gli uffici centrali e le filiali;
    • il monitoraggio della conformità alle norme dell’attività di tutti i livelli aziendali;
    • il rispetto, nei diversi settori operativi, dei limiti previsti dai meccanismi di delega e il pieno e corretto utilizzo delle informazioni disponibili nelle diverse attività;
    • l’efficacia dei poteri della funzione di controllo dei rischi di forni re pareri preventivi sulla coerenza con il RAF delle operazioni di maggior rilievo;
    • l’adeguatezza e il corretto funzionamento dei processi e delle metodologie di valutazione delle attività aziendali;
    • l’adeguatezza, l’affidabilità complessiva e la sicurezza del sistema informativo;
    • la rimozione delle anomalie riscontrate nell’operatività e nel funzionamento dei controlli (“follow-up”);
  • verifica la rispondenza dei comportamenti delle società appartenenti al gruppo agli indirizzi della capogruppo;
  • effettua accertamenti anche con riguardo a specifiche irregolarità, se richiesto dagli organi sociali e/o dall’alta direzione;
  • informa regolarmente la direzione dell’attività svolta e dei relativi risultati mediante l’invio di specifica reportistica;
  • predispone relazioni periodiche di sintesi destinate agli organi sociali, in cui sono descritti
  • principali risultati emersi dalle verifiche condotte, i suggerimenti formulati e le eventuali azioni correttive intraprese.

2. COMPLIANCE

Svolge le attività di verifica e presidio del rischio di compliance e del rischio di reputazione, in coerenza con il disposto normativo di riferimento. In particolare, le sono assegnati i seguenti compiti:

  • verifica e presidio della conformità delle attività della banca e del gruppo alle disposizioni di legge e regolamentari, con specifico riferimento alla normativa in materia bancaria e di prestazione dei servizi di investimento e market abuse, curando i rapporti operativi con le competenti autorità;
  • implementazione dei presidi e degli strumenti necessari per un efficace controllo dei rischi connessi con la gestione dei conflitti di interesse;
  • compiti operativi, proponendo modifiche organizzative e procedurali allo scopo di assicurare un adeguato presidio dei rischi di non conformità e predisponendo flussi informativi diretti agli organi aziendali e alle strutture coinvolte;
  • di assistenza alle strutture della banca e alle società del gruppo su problematiche operative anche attraverso circolari esplicative o note su aspetti regolamentari di rilievo, garantendo un continuo ed aggiornato flusso informativo sull’evoluzione del quadro normativo e regolamentare domestico ed internazionale;
  • reporting, predisponendo le relazioni periodiche agli organi aziendali sull’attività svolta e in tutti i casi di mancato rispetto della normativa, nonché segnalando nuovi rischi di compliance e possibili interventi correttivi.

All’interno della funzione compliance è inoltre presente la funzione antiriciclaggio, la quale in coerenza con quanto previsto dal Provvedimento Banca d’Italia del 10 marzo 2011, deve verificare nel continuo le procedure aziendali per prevenire e contrastare la violazione di norme in materia di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo.

3. ASSET LIABILITY MANAGEMENT (ALM) E LIQUIDITY

Presiede il monitoraggio prospettico del margine di interesse e della situazione di liquidità del gruppo mediante la relativa reportistica per il Comitato ALM. In particolare la funzione:

  • monitora la posizione di ALM a livello di gruppo;
  • stima il margine di interesse e gli indicatori di sensitivity del portafoglio bancario (e non);
  • presidia il rispetto della liquidity policy e del relativo contingency funding plan (in coordinamento con la funzione risk management);
  • misura gli indicatori di liquidità e monitora i relativi limiti, tramite la redazione della reportistica definita.

4. RISK MANAGEMENT

Presiede il funzionamento del sistema del rischio della banca definendo le appropriate metodologie di misurazione del complesso di rischi, attuali e prospettici, conformemente alle previsioni normative e alle scelte gestionali della Banca, svolgendo una attività di monitoraggio degli stessi e di verifica del rispetto dei limiti stabiliti per le diverse linee di business.

Il processo di gestione dei rischi

Di seguito si descrive il processo di gestione dei rischi in capo al chief risk officer. Il Group risk management provvede a fornire guida operativa alle attività e progetti di gruppo e della capogruppo; coordina le relazioni con i supervisori.
Risk Management
Group Chief Risk Officer
Group Risk Management
Compass CRO CheBanca! CRO SELMA CRO CMB CRO
Credit Risk Management Market & Liquidity Risk Management Operational Risk Management
Analisi del rischio di credito e assegnazione del rating interno alle controparti Monitoraggio dei rischi di mercato e controparte, liquidità e tasso di interesse del banking book; Sviluppo e della manutenzione dei sistemi di misurazione e gestione dei rischi operativi;
Enterprise Risk Management Coordinamento delle policy per la gestione dei rischi a livello di gruppo, monitoraggio integrato dei rischi di gruppo e del Risk Appetite Framework, rendicontazione Internal Capital Adequacy Assessment Process (ICAAP) e validazione interna dei modelli per la misurazione dei rischi;
Risk Analytics (Quantitative risk methodologies) Sviluppo delle metodologie quantitative di analisi e gestione dei rischi di credito e di mercato;
Risk Management Londra (gestisce la funzione di risk management nella filiale di Londra in coordinamento con le altre unità di risk management)

 

Ultima revisione: 24/03/2017