Accordo per la partecipazione al capitale di Mediobanca

Negli anni  si è progressivamente ridotta  la percentuale sindacata all’Accordo per la partecipazione al capitale di Mediobanca . L’Accordo assicura stabilità dell’assetto azionario e ha permesso di avere una visione di lungo periodo.

Dai tempi della nostra quotazione(1956) l’Accordo  ha vincolato oltre la metà del capitale. Negli ultimi anni il suo peso è sceso e oggi è vincolato nell’accordo il 28,5% ca. del capitale.

L’Accordo non vincola il voto in assemblea, dove ciascun paciscente  può esprimersi in modo indipendente.

L’obiettivo è assicurare la stabilità dell’assetto azionario, nonché la rappresentatività degli organi di gestione, a salvaguardia dell’unitarietà di indirizzo gestionale della banca.

La gestione dell’Accordo è affidata ad un Comitato presieduto da Angelo Casò. L’Accordo è depositato presso il registro delle imprese di Milano.

ACCORDO DI BLOCCO

E' un Accordo tra gli azionisti che si impegnano a non vendere le azioni, né a trasferirle o a mettere in atto operazioni che possano modificarne la titolarità e disponibilità.

 
 


PARTECIPANTI ALL'ACCORDO PER LA PARTECIPAZIONE AL CAPITALE DI MEDIOBANCA

PARTECIPANTI N. AZIONI VINCOLATE % SU AZIONI VINCOLATE % SU CAPITALE SOCIALE
(4/08/2018)
UniCredit S.p.A. 74.531.792 29,52% 8,40%
Financière du Perguet S.A.S 69.681.608 27,60% 7,86%
Gruppo Mediolanum 29.095.110 11,52% 3,28%

Banca Mediolanum S.p.A.

22.644.712 8,97% 2,55%

Mediolanum Vita S.p.A.

6.450.398 2,55% 0,73%
Schematrentatre S.p.A. (Edizione S.r.l.)  18.625.029 7,38% 2,10%
FIN.PRIV. S.r.l. * 14.340.218 5,68% 1,62%
Italmobiliare S.p.A. 8.673.728 3,44% 0,98%
Fininvest S.p.A. 8.600.531 3,41% 0,97%
Gruppo Gavio 5.852.784 2,32% 0,66%

Aurelia S.r.l.

3.300.000

1,31%

0,37%

Beniamino Gavio

1.271.642 0,50% 0,14%

Daniela Gavio

577.500 0,23% 0,07%

Eredi Marcellino Gavio

371.642 0,15% 0,04%

Marcello Gavio

332.000 0,13% 0,04%

Gruppo Ferrero (Ferrero Int. S.A.)

5.722.500 2,27% 0,65%

           Ferrero S.p.A.

2.861.250 1,13% 0,32%

           Sereco RE S.A.

2.861.250 1,13% 0,32%
Gruppo Pecci 4.087.650 1,62% 0,46%

TOSCO-FIN S.r.l.

3.465.000 1,37% 0,39%

S.M.I.L. S.r.l.

622.650 0,25% 0,07%
Angelini Partecipazioni Finanziarie S.r.l. 4.000.000 1,58% 0,45%
Sinpar S.p.A.  3.409.213 1,35% 0,38%
Mais Partecipazioni Stabili S.r.l. 1.911.315 0,76% 0,22%
Fin.Prog.Italia sapa di Ennio Doris & C. (E.Doris) 1.818.886 0,72% 0,21%
Vittoria Assicurazioni S.p.A.  1.225.350 0,49% 0,14%
Romano Minozzi 929.100 0,37% 0,10%
TOTALE SINDACATO 252.504.814 100,00% 28,47%

(*) Soci: Assicurazioni Generali 14,3%, Fiat Chrysler Automobiles 14,3%,  UnipolSai  28,5%, Italmobiliare 14,3%, Pirelli & C. 14,3%, Telecom 14,3%.

ESTRATTO DELL'ACCORDO PER LA PARTECIPAZIONE AL CAPITALE DI MEDIOBANCA

COMUNICATO STAMPA - ASSEMBLEA DEI PARTECIPANTI ALL’ACCORDO PER LA PARTECIPAZIONE AL CAPITALE DI MEDIOBANCA


EVOLUZIONE DELL’AZIONARIATO MEDIOBANCA E DEL PATTO DI SINDACATO

1946

AZIONI VINCOLATE: 100%
Le tre Banche di Interesse Nazionale (BIN), controllate dall’IRI, costituiscono Mediobanca: Banca Commerciale Italiana 35%, Credito Italiano 35% e Banco di Roma 30%.

1956

AZIONI VINCOLATE: 75%
Quotazione alla Borsa di Milano: la quota delle tre BIN si riduce al 75%.

1958

AZIONI VINCOLATE: 55%
Primo patto di sindacato: le tre BIN (51%), quattro banche estere (Lazard; Lehman Brothers; Berliner Handels Gesellschaft, Sofina) e un investitore privato italiano (Pirelli & C.) vincolano complessivamente il 55% circa del capitale.

1988

AZIONI VINCOLATE: 50%
Privatizzazione di Mediobanca. Le tre BIN cedono il 32% del capitale riducendo la propria quota al 25% (Banca Commerciale 8,8%, Credito Italiano 8,8% e Banca di Roma 7,4%). Una quota paritetica del 25% viene vincolata da investitori privati (tra i principali Generali, Fiat, Pirelli, RAS, Olivetti, Pecci, Cir, Italcementi, La Fondiaria, Lazard, SAI, BHF Bank, Marzotto, Stefanel, Cerutti, Ferrero). L’Accordo controlla il 50% del capitale.

1993-1997

AZIONI VINCOLATE: 50%
Il Gruppo IRI privatizza, attraverso collocamento sul mercato, il capitale di Banca Commerciale Italiana, Credito Italiano e Banca di Roma.

2000

AZIONI VINCOLATE: 50%
A seguito dell’ingresso nel gruppo Banca Intesa la quota della Banca Commerciale Italiana (8,9%) viene collocata prevalentemente presso altri partecipanti. La quota controllata dall’Accordo si mantiene stabile intorno al 50% (le due banche italiane detengono circa il 9,5% ciascuna).

2001

AZIONI VINCOLATE: 49%
Per effetto dell’incorporazione in Mediobanca di Euralux (titolare del 3,9% di Assicurazioni Generali), Consortium (cui partecipano oltre a soci già azionisti di Mediobanca anche il gruppo Bolloré) rileva il 5% del capitale di Mediobanca che vincola all’Accordo. A seguito della diluizione ad esito della fusione, di alcune disdette e ingressi nuovi, la percentuale vincolata si attesta a circa il 49% del capitale.

2003

AZIONI VINCOLATE: 57%
A seguito dell’aumento della quota di Bolloré (5%) e dell’ingresso di altri investitori esteri (Groupama, Santander e Dassault) e di talune uscite, la quota dell’Accordo aumenta al 57% del capitale circa.

2004

AZIONI VINCOLATE: 55%
Per effetto di disdette (tra i principali Fiat, Telecom (ex Olivetti), Dassault) e nuovi ingressi (Brunelli, Della Valle, Fineldo, Mais, Vittoria Assicurazioni e Gruppo Zannoni), la quota sindacata si attesta al 55% del capitale.

2007

AZIONI VINCOLATE: 46%
A seguito della fusione Unicredit/Capitalia, il nuovo Gruppo Unicredit cede il 9,4% (riducendo la propria quota dal 18% all’8,7%) in parte agli altri partecipanti e in parte sul mercato. La percentuale vincolata all’Accordo si riduce al 46%.

2007-2018

AZIONI VINCOLATE: 28,5%
La percentuale sindacata si riduce progressivamente dal 46% al 28,5 ca. per effetto di disdette. Tra i principali partecipanti figurano oggi Unicredit 8,4%, Bolloré 7,9%, Mediolanum 3,3%, Edizione/Benetton 2,1%, Fin.Priv 1,6%, Italmobiliare 1% e Fininvest 1%.