Banca Esperia, sul mercato il fondo Duemme Cometa
 

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Dopo la Fondazione San Patrignano, il Comitato Maria Letizia Verga e il Banco Alimentare, ora tocca alla Fondazione Cometa. Prosegue quindi il filone degli strumenti cosiddetti di finanza sociale attraverso i fondi a devoluzione filantropica da parte di Banca Esperia. Così, a distanza di pochi giorni dal lancio del Duemme Banco Alimentare, da ieri è accessibile sul mercato il comparto Duemme Cometa, nato dalla partnership tra la Fondazione Cometa e la private bank di Mediobanca e Banca Mediolanum. Attraverso questo fondo gestito da Duemme (la sgr di Banca Esperia) i sottoscrittori potranno realizzare rendimenti analoghi a quelli dei prodotti presenti sul mercato e sostenere l'attività filantropica di una realtà impegnata nell'accoglienza e nella formazione di bambini e ragazzi e nel sostegno delle loro famiglie. La distribuzione di una quota-parte del patrimonio, con periodicità trimestrale, è assicurata per tutti gli anni in cui le somme rimangono investite, consentendo agli enti benefici di pianificare attività e progetti anche a medio-lungo termine. «Dal 2015 nell'offerta abbiamo inserito la consulenza filantropica, non solo in ottica di corporate social responsability, ma anche in chiave di business», spiega Andrea Cingoli, AD di Banca Esperia. «Molte delle famiglie nostre clienti sono sostenitrici o promotrici di fondazioni dedicate a iniziative filantropiche. E queste attività hanno una crescente necessità di supporto consulenziale e di strumenti più sofisticati». II fondo Duemme Cometa rientra quindi nell'offerta di advisory filantropica che Banca Esperia mette a disposizione dei clienti e che Cingoli declina attraverso tre aree di intervento: «II supporto alla corporate governance di iniziative filantropiche attraverso l'utilizzo del trust, che diventa un elemento di garanzia per i donatori; l'attività di supporto al fund raising in cui si inserisce il lancio di questi fondi; l'avvicinamento a strumenti di impact investing mediante private investment club finalizzati a investire in iniziative di economia reale con impatto sociale. In questo ambito stiamo selezionando prodotti finanziari tipo green bond e social bond per verificarne la compatibilità con i portafogli dei clienti. E puntiamo molto sui club di investimento». Il fondo in questione è un bilanciato obbligazionario con diversificazione globale, con un basso livello di rischio (fino al 30% in equi e fino al 70% in bond) e liquidità giornaliera. «E uno strumento semplice e bilanciato, tanto che da inizio anno, nonostante la volatilità dei mercati, viaggia in territorio positivo», conclude Cingoli. «La riduzione della commissione consente di fare una devoluzione filantropica dell'1%». II gruppo è cresciuto nel 2015 del 10% circa e conta oggi su 17 miliardi di euro di asset in gestione, 12 filiali in Italia e 80 banker.
Comunicato stampa di Mediobanca Spa, 24 febbraio 2016

Last update: 16/03/2016 - 10:19